IL PATTO TERRITORIALE

COLLABORAZIONE, COMPETENZE E INNOVAZIONE:
IL CUORE DEL PATTO TERRITORIALE

STORIA


Attraverso un accordo strategico promosso dalla Provincia di Bergamo e altre aziende del territorio, il Patto Territoriale per l’Edilizia intende promuovere lo sviluppo economico, sociale e ambientale locale, rafforzare le competenze dei candidati, supportare il reinserimento a livello lavorativo e coinvolgere attivamente le imprese artigiane, sviluppando una filiera più competitiva e innovativa.

Dalla teoria alla pratica:
le linee di intervento

Per raggiungere questi obiettivi, il Patto Territoriale per l’Edilizia ha definito tre linee di intervento:

LINEA A
Identificare le competenze mancanti nel settore dell’edilizia, facendo emergere i disallineamenti tra domanda e offerta, per orientare le azioni formative.

LINEA B
Attivare percorsi formativi mirati, rivolti a figure chiave del settore dell’edilizia (si prevede il coinvolgimento di 50 corsisti).

LINEA C
Definire programmi di orientamento, organizzare workshop e seminari per presentare le opportunità formative e sensibilizzare sull’importanza delle competenze digitali e green.

La rete del patto:
aziende ed enti che fanno la differenza

La forza del Patto Territoriale per l’Edilizia risiede nella collaborazione tra i suoi attori: aziende, enti e istituzioni che condividono obiettivi comuni e lavorano insieme per costruire un settore più competitivo, innovativo e sostenibile.

Questa rete di partner strategici rappresenta l’ossatura del progetto, garantendo competenze tecniche, formative e gestionali necessarie per far crescere la filiera edilizia e trasformare le opportunità formative in reali percorsi professionali.

Il partenariato che ha dato vita al Patto per Territoriale per l’Edilizia, coordinato dalla Provincia di Bergamo (Capofila), comprende 15 attori strategici, rappresentativi della filiera edilizia e delle competenze formative, gestionali e tecnologiche necessarie per il successo del progetto e il rafforzamento della filiera.

Ecco come si suddividono gli attori del Patto:

Competenze per il raccordo tra imprese e mondo formativo

Spazi, risorse e personale per l’erogazione della formazione

Programmazione della formazione e della comunicazione

Analisi dei fabbisogni e metodologie innovative

Strumenti di monitoraggio e valutazione degli interventi

Partner
di supporto