L'ANALISI DEL FABBISOGNO
DELLE COMPETENZE

LA BASE SOLIDA E AGGIORNATA PER ORIENTARE LE STRATEGIE

STORIA

I Patti territoriali per le Competenze si ispirano all’iniziativa europea “Pact for skills”, lanciata dalla Commissione Europea nel novembre 2020, subito dopo la fase più critica della pandemia. Questo progetto mira a promuovere un impegno condiviso tra i principali attori di diversi settori economico-produttivi per lo sviluppo delle competenze, rispondendo così alle sfide e alle esigenze dei tempi moderni.

 

Il Patto territoriale si configura come uno strumento di anticipazione e orientamento dell’offerta formativa, da attuare attraverso partenariati che coinvolgono soggetti pubblici e privati di un determinato territorio, settore o filiera. Il processo di realizzazione dei Patti si è svolto in un percorso articolato con due fasi principali:

I fase – Manifestazione di interesse, avviata ad ottobre 2022 e conclusa a marzo 2023

II fase – Presentazione delle proposte progettuali dettagliate nel corso del 2024

 

Il Patto Territoriale per l’edilizia ha preso avvio a ottobre 2024 e si concluderà a aprile 2026 per una durata complessiva di 18 mesi.

 

Il partenariato che ha dato vita al Patto per Territoriale per l’Edilizia, coordinato dalla Provincia di Bergamo (Capofila), comprende 17 attori strategici rappresentanti della filiera edilizia e delle competenze formative, gestionali e tecnologiche necessarie per il successo del progetto e il rafforzamento della filiera.

L'ANALISI DEL FABBISOGNO DELLE COMPETENZE

La Linea A del Patto per le competenze nella filiera dell’edilizia bergamasca si propone di analizzare i fabbisogni di competenze e i profili professionali strategici del settore, in un contesto in rapido mutamento segnato da sostenibilità, digitalizzazione, innovazione dei processi costruttivi, delle tecnologie e dei materiali.

 

L’obiettivo è costruire un quadro conoscitivo solido e aggiornato, in grado di orientare le politiche formative e le strategie di sviluppo del territorio. 

Il lavoro si sviluppa in diverse fasi, integrate tra loro, che combinano l’analisi desk con il coinvolgimento diretto degli attori locali.

 

L’analisi prende avvio da una fase conoscitiva iniziale, frutto della raccolta e sistematizzazione di dati statistici e fonti documentali. Nella prima fase la Linea A del Patto si concentra sulle dinamiche strutturali e occupazionali dell’edilizia a livello provinciale, nazionale ed europeo, focalizzandosi sull’evoluzione dei profili e delle competenze richieste dal settore.

 

La metodologia adottata integra due componenti principali:

  • una statistics review, basata su dati di fonte istituzionale (Istat, Eurostat, CEDEFOP, Movimprese), utile a comprendere l’andamento del mercato del lavoro e dei trend occupazionali, con particolare attenzione al territorio bergamasco;

  • una literature review, che analizza l’evoluzione dell’edilizia contemporanea attraverso contributi accademici, report di settore, studi europei e documenti di policy, con focus su digitalizzazione, sostenibilità, innovazione dei processi e dei materiali.

 

Questa base conoscitiva costituirà il punto di partenza per le successive attività sul campo, che includono interviste semi-strutturate a imprese e stakeholder della filiera edile locale, realizzate in collaborazione con l’Università di Bergamo. Le interviste mirano a individuare e approfondire le competenze chiave e i profili più rilevanti, anche in ottica di aggiornamento dei percorsi formativi.

 

A complemento di queste attività, verranno organizzati focus group tematici suddivisi per comparto, con l’obiettivo di validare i dati emersi e sviluppare scenari evolutivi attraverso strumenti quali l’analisi SWOT. Questi momenti di confronto coinvolgeranno attivamente attori pubblici e privati del territorio, favorendo la condivisione di visioni e strategie.

 

I risultati complessivi verranno restituiti in specifici report intermedi e in una sintesi finale integrata, che fungerà da guida strategica per:

  • rafforzare la filiera dell’edilizia

  • favorire l’occupazione qualificata e sostenibile

  • supportare la programmazione di politiche attive e formative mirate.

 

Il report che documenta la fase conoscitiva iniziale rappresenta il primo output ufficiale della Linea A, segnando l’avvio ufficiale del percorso e la base metodologica per le fasi successive, grazie alla coerenza tra l’analisi, la rilevazione sul campo e gli obiettivi di policy. Esso costituisce inoltre il primo passo di un percorso strutturato e partecipato, volto a costruire un sistema territoriale capace di rispondere in modo proattivo alle trasformazioni in atto.

 

Il Patto si configura non solo come progetto, ma come rete di collaborazione, metodo di lavoro e visione condivisa, rappresentando un’opportunità concreta per cittadini, imprese, studenti e lavoratori di partecipare attivamente alla costruzione dell’edilizia del futuro.

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